PROGETTO – 

 

Quest’anno le associazioni del territorio si sono riunite per partecipare insieme alla festa del rione Monti, per far sentire un nuovo sentimento, che accomuna molti, abitanti e appassionati del Rione e di Roma, quello della ricostruzione di un nuovo connettivo sociale. La condivisione e la convivialità è un aspetto fondamentale di un territorio. Le feste fin dai tempi antichi sono motivo di aggregazione sociale e questo è ciò che ci interessa. 

Le associazioni che si sono riunite sono: Associazione culturale ricreativa e sportiva Rione Monti, Federazione Italiana Tempo Libero Lazio, Associazione Arti e Mestieri Rione De Monti, Associazione Culturale Incinque Open Art Monti e Associazione Via Madonna dei Monti e ASD Audace.

 

Con il partenariato della Rete di Impresa Monti Green

 

L’intento è quello di valorizzare le nostre identità culturali con lo sguardo al passato ma anche al presente, alla tradizione ma anche all’innovazione, con uno spirito di integrazione, accoglienza e sostenibilità. 

Il tema che è stato scelto per questa edizione sarà proprio dedicato alla accoglienza, integrazione e sostenibilità.

Pertanto le attività, che saranno prevalentemente a carattere culturale, comprese quelle ricreative,

verranno orientate in tal senso.

Sono previsti incontri e con le molteplici comunità religiose presenti, nel rione; una mostra fotografica di Luigia Giovannini, dedicata proprio alla accoglienza nel rione Monti.

La mostra parla del primo Rione di Roma, che vive con una sua territorialità autonoma e con uno spirito di comunità cresciuto sulla millenaria dimensione storica che ha favorito il policentrismo e la multiformità. Nelle relazioni sociali si coglie l’intreccio fra i vari soggetti, le tradizionali attività artigianali e le attività emergenti, soprattutto commerciali, alimentari e più recentemente culturali. La cifra che caratterizza Monti oggi è la convivenza: fra culture, etnie e fedeli che celebrano qui i propri riti. La qualità della vita quotidiana di Monti è un mix di accoglienza, tolleranza, ed equilibrio fra tradizione e cambiamento.

 

Vi sarà un incontro per presentare l’intervento di riqualificazione della piazza degli Zingari, da parte della rete di imprese Monti Green, con rappresentanti dei comitati del rione e del mondo della cultura. L’intervento di riqualificazione ha interessato anche l’area ove è la targa in memoria dei Rom Sinti e Camminanti, uccisi nei campi di sterminio, e per l’occasione proprio sul posto si terrà una performance musicale di Albert Florian.

Albert Florian Mihai nasce in Romania nel 1976 da una famiglia di musicisti zingari Rom.
Presto decide di viaggiare nei paesi dell’Europa occidentale per suonare e conoscere altre realtà musicali e altri musicisti: Venezia, Roma, Napoli, Parigi, e ancora la Germania, la Spagna, l’Olanda, arricchiscono la sua cultura musicale e la sua esperienza di vita. Si stabilisce a Roma dove suona spesso in metropolitana e con i suoi conterranei forma il quartetto Taraf de Metropolitan, con cui si fa conoscere per il suo virtuosismo e le sue intense interpretazioni. Successivamente lavora per la televisione, sia nei canali Rai sia in quelli Mediaset; lavora nella trasmissione di Serena Dandini con Claudio Bisio. Infine approda nella Theater Orchestra di Moni Ovadia, anche per le naturali capacità attoriali.

La valorizzazione delle attività artigianali sarà condotta anche attraverso il gioco; quest’anno si è pensato di far conoscere il territorio attraverso una caccia al tesoro, finalizzata proprio alla conoscenza e alla relazione con le attività artigianali di Monti. La ciaccia al Tesoro è organizzata dalla associazione culturale ABC Project, ideatrice di altre attività simili, finalizzate alla conoscenza e valorizzazione dei rioni di Roma.

 

Per quanto riguarda l’arte, sono previste varie esposizioni di artisti, designer e artigiani, presso, le gallerie, atelier e laboratori che aderiranno alla manifestazione, con lo stesso coordinamento artistico che ha realizzato il MAD in Monti, 2018. 

 

Tra le esposizioni ci saranno anche inaugurazioni di nuovi spazi espositivi, come quello dell’artista Raha Tavallali in via dei Capocci e la mostra dedicata al gioiello contemporaneo Premio Incinque Jewels, presso la galleria Incinque Open Art Monti. Inoltre saranno presenti esposizioni di Laura Amato e Mario Glover, presso Officine Adda e Spazio Monti.

Il Premio Incinque Jewels è alla sua prima edizione e intende promuovere la cultura del Gioiello Contemporaneo sul territorio di Roma, partecipano artisti, designer e artigiani.

Partendo dalle nostre radici culturali, dall’ eccellente passato nelle arti orafe, il fine dell’esposizione legata al concorso, è quello di generare nuova linfa creativa, promuovendo la cultura e la conoscenza del Gioiello Contemporaneo nella città di Roma, sede storicamente deputata alla creatività. Roma si deve riappropriare degli spazi dedicati all’arte, al design e all’artigianato, deve tornare ad attrarre non solo per le sue magnifiche vestigia storiche ma anche per l’immenso background culturale che ha dato origine al “Made in Italy”. L’obiettivo è quello di creare una comunicazione continua, tra Città e Artisti, che perduri nel tempo. Il Gioiello deve divenire un messaggero di potenzialità intrinseche, originare legami multidisciplinari in ambito sociale, artistico e creativo, unendo tradizione e sperimentazioni tecnologiche, passato e futuro, alla ricerca della perfetta sintesi tra forme e colore, percezione ed emozione.

 

Domenica 13 è prevista l’apertura straordinaria dell’Istituto centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico Librario, in via Milano, 76, per una manifestazione di valorizzazione della lavorazione della carta. Saranno ospitati all’interno dell’istituto artisti, artigiani e designer che finalizzano il loro lavoro alla creazione di opere realizzate con al carta, citiamo Maurizio Prenna e Virginia Carboranelli.

 

Il programma, lasciando ovviamente spazio a quello che è il nostro patrimonio immateriale.

Cultura, arti e mestieri, tecniche d’insediamento, commerci, e soprattutto usanze e tradizioni alimentari raccontano la storia dell’uomo nella sua evoluzione. E’stato ideato un percorso gastronomico, durante il quale si potranno assaggiare i piatti tipici della cucina romana, presso i locali storici del rione e anche i tipici piatti dei ristoranti etnici ormai integrati nel territorio. Saranno posizionati dei tavoli dove poter mangiare, collocati nel Mercato rionale e nelle strade ove non c’è traffico: vicolo del Pozzuolo.

In merito alla sostenibilità saranno utilizzati confezionamenti, stoviglie biodegradabili e compostabili.

Inoltre è in programma un incontro in piazza degli Zingari per parlare di varie tematiche:  Si parlerà della sostenibilità nel rione Monti e a Roma, con i rappresentanti dell’Osservatorio rifiuti del Municipio I di Roma. Si toccheranno tematiche sensibili come quella della violenza sulle donne con l’ass.cult. Mede@onlus.

 

Durante l’incontro vi sarà la presentazione del libro “Il ritratto del coraggio – Lo stato italiano e i suoi magistrati”, presentato dal magistrato Stefano Amore, anche lui monticiano.

 

L’ottobrata Monticiana sarà preceduta da una conferenza stampa che si terrà il 5 ottobre, alle ore 10:30 presso la sala conferenza della sede della FIDEL, in via dei Serpenti, 35. Ove sarà presentato il progetto e il programma. Saranno presenti rappresentanti del Municipio I di Roma che patrocina l’evento e del mondo della cultura e dell’arte, oltre che monticiani e romani.

L’evento inizierà con una presentazione corale, ove interverranno rappresentanti del mondo culturale e dello spettacolo. Sarà ospite d’onore monticiana, l’attrice Iaia Forte che aprirà la manifestazione.

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